No more Fukushima - Non lasciatelo
solo
Sono passati 20 mesi esatti dal disastroso incidente nucleare di Fukushima in Giappone.
Per molti di noi giapponesi la vita ha cambiato l'aspetto e il significato dall'11 marzo 2011, quel giorno dei fenomeni sismici catastrofici inimmaginabili.
Ma, dopo più di un anno e mezzo, se si stenta ancora a superare i traumi tanto meno a riprendere la vita normale di prima, è dovuto soprattutto al nucleare. Non soltanto per l'angoscia per la contaminazione radioattiva e il rischio dell'ulteriore aggravamento delle situazioni precarie alla centrale di Fukushima Daiichi, ma anche per i comportamenti delle autorita' dopo l'incidente che hanno distrutto e devastato la fiducia quasi incondizionata che molti cittadini ponevano in loro.
Di per sé forse non è poi così negativo perché sono riusciti a svegliare in molti la consapevolezza della propria responsabilità politica e sociale.
Un esempio è stato dimostrato due giorni fa: domenica 11 novembre sono state
svolte oltre 230 manifestazioni e iniziative contro il nucleare in tutto
l'arcipelago.
La maggiore partecipazione si è vista nel cuore di Tokyo dove sotto una pioggia gelida circa 100 mila cittadini hanno circondato vari palazzi del potere a cominciare dal Parlamento e dal Palazzo del primo ministro, nonostante l'ostruzionismo dell'amministrazione locale guidata dalla destra nazionalista che gli aveva negato l'uso del giardino pubblico proposto come luogo di appuntamento per un grande corteo.
La maggiore partecipazione si è vista nel cuore di Tokyo dove sotto una pioggia gelida circa 100 mila cittadini hanno circondato vari palazzi del potere a cominciare dal Parlamento e dal Palazzo del primo ministro, nonostante l'ostruzionismo dell'amministrazione locale guidata dalla destra nazionalista che gli aveva negato l'uso del giardino pubblico proposto come luogo di appuntamento per un grande corteo.
una delle locandine per la manifestazione di Tokyo dice 'Unirsi di nuovo"