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domenica 25 agosto 2013

Peace Boat torna a fare tappa in Italia

 
Il 22 e 23 agosto la nave da crociera allestita dalla ong internazionale Peace Boat – si potrebbe tradurre come “Arca della Pace” ha fatto scalo a Civitavecchia, dove è stata accolta con una certa solennità dall'amministrazione comunale: anche perché a bordo, insieme a un gruppo di hibakusha (i sopravvissuti del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki) c'erano due giovani "ambasciatori di pace" di Ishinomaki, sopravvissuti al terribile terremoto e tsunami che ha colpito la regione nord-orientale del Giappone l’11 marzo del 2011. E Civitavecchia è gemellata proprio con la città nipponica. 
Così, grazie alla Delegata ai Gemellaggi del Comune di Civitavecchia, Carla Celani, gli ospiti giapponesi sono stati protagonisti di un incontro pubblico presso Forte Michelangelo, la fortezza che sovrasta il porto, sede del Centro storico culturale delle Capitanerie di porto, alla presenza di numerose autorità cittadine. 

E' stata l'occasione per ascoltare la testimonianza di Sayaka Takahashi e Shuhei Sakimura, che hanno raccontato a lungo come lo tsunami si sia abbattuto sulle loro vite. 
Ma anche per ascoltare il signor Susumu Tsuboi, sopravvissuto a una tragedia più lontana: nato nel 1928, aveva 17 anni quando una bimba atomica è stata sganciata sulla sua città, Hiroshima.
Tsuboi è imbarcato sulla Peace Boat insieme a altri sette hibakusha (letteralmente, vittime delle radiazioni) nell'ambito del progetto chiamato Orizuru, dal nome della piccola gru di origami (carta piegata) che ne costituisce il logo: un tradizionale simbolo giapponese di speranza e di pace. 

Il progetto Orizuru è cominciato nel 2008 ed è alla sua sesta edizione. 
Permette ai sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki di condividere la loro testimonianza con scuole, governi, media e cittadinanze, o con vittime di altri conflitti o disastri in diverse parti del mondo

lunedì 12 agosto 2013

DICHIARAZIONE di PACE di NAGASAKI 2013



Se siete d'accordo, andate a cliccare il sito (il bottone in basso a destra): 

traduzione in italiano:

Esattamente sessantotto anni fa, un bombardiere statunitense ha sganciato una bomba atomica direttamente sopra Nagasaki.
Le radiazioni, lo spostamento d'aria dell'impatto e il calore sprigionato dalla bomba erano immensi, e il fuoco che ne e' scaturito ha inghiottito la citta' nelle fiamme per l'intero giorno e tutta la notte. La citta' e' stata distrutta completamente in un istante.
Dei 240.000 residenti in citta', circa 150.000 sono stati colpiti dagli effetti della bomba e 74.000 tra loro sono morti nello stesso anno.
I sopravvissuti hanno continuato a soffrire di un'alta incidenza di leucemia, cancro, e altre gravi malattie provocate dalle radiazioni.
Ancora oggi, dopo 68 anni, vivono ancora nella paura e hanno delle profonde cicatrici psicologiche.

Chi ha creato quest'arma crudele e' l'uomo.
Erano uomini anche coloro che hanno usato le armi nucleari ben due volte su Hiroshima e Nagasaki, e quelli che hanno condotto ripetutamente dei test nucleari, contaminando la terra.
La razza umana ha finora commesso numerosi e gravissimi errori.
E' proprio per questo che dobbiamo cogliere ogni occasione per riaffermare e rinnovare la nostra presa di coscienza del passato che non va dimenticata.

Chiedo, dunque, al Governo giapponese di ritornare ai nostri principi, di riflettere sul fatto di essere l'unico paese nel mondo bombardato dell'atomica.

Nel corso della sessione preparatoria che si e' riunita a Ginevra nel aprile 2013 in vista della conferenza di revisione del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare che avra' luogo nel 2015, molti paesi hanno proposto una dichiarazione congiunta sull'impatto umanitario delle armi nucleari, che e' stata sostenuta da 80 paesi.
Il Sudafrica, e altri paesi che hanno fatto questa proposta hanno chiesto al Giappone di sostenere e sottoscrivere la dichiarazione.
Tuttavia, il governo giapponese non l'ha sottoscritta, deludendo le aspettative della societa' civile globale.
Se il governo giapponese non puo' sottoscrivere l'affermazione in base alla quale "le armi nucleari non dovrebbero mai essere usate indipendentemente dalle circostanze", questo implica che il governo approva il loro uso in determinate circostanze.
Questa posizione contraddice la determinazione del Giappone a impedire che chiunque altro divenga vittima di un bombardamento nucleare.

Siamo preoccupati anche dal riavvio dei negoziati relativi all'accordo di cooperazione nucleare tra India e Giappone.