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martedì 16 maggio 2017

Album fotografico della sosta a Cagliari di Peace Boat con Orizuru Project a bordo

Lo scorso 13 maggio, il Centro di documentazione ha collaborato per un evento di accoglienza della decima edizione di Orizuru Project a bordo della nave di crociera PEACE BOAT, che ha fatto l'unica tappa italiana a Cagliari.
La delegazione giapponese di Peace Boat era davvero felice, emozionata e soddisfattissima della giornata e della nuova amicizia. Speriamo che sia un inizio di una lunga solidarieta' e la collaborazione tra le societa' civili italiana e giapponese che lavorano per la pace.
Sull'evento della giornata segnaliamo il servizio della Rete italiana per il Disarmo del 14 maggio 2017
Si ringraziano gli amici cagliaritani per buona parte delle foto.

Arrivo della delegazione dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki della prima e della seconda generazioni
Una bella sorpresa per la delegazione: numerose associazioni locali danno un benvenuto molto colorato davanti alla Cattedrale

Seiichiro Mise, superstite alla bomba di Nagasaki all'eta' di 10 anni lancia un breve appello
La mattinata trascorsa insieme agli studenti dell'
Instituto Istruzione Superiore "Buccari-Marconi"


Incontri pomeridiani hanno avuto luogo al Teatro Massimo

Incontro con rappresentanti istituzionali tra cui alcuni parlamentari

All'incontro pubblico che chiudeva la lunga giornata la sala era piena con le persone anche in piedi
La signora Kazumi Tsuchida, hibakusha di Hiroshima consegna un dono a Francesco Vignarca della Rete italiana per il Diasrmo che ha coordinato le iniziative della giornata

Signor Mise e la Signora Toshiko Tanaka sono stati intervistati dalla stampa locale




Concerto all'apertura dell'incontro pubblico di
Caracas Orchestra










domenica 25 agosto 2013

Peace Boat torna a fare tappa in Italia

 
Il 22 e 23 agosto la nave da crociera allestita dalla ong internazionale Peace Boat – si potrebbe tradurre come “Arca della Pace” ha fatto scalo a Civitavecchia, dove è stata accolta con una certa solennità dall'amministrazione comunale: anche perché a bordo, insieme a un gruppo di hibakusha (i sopravvissuti del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki) c'erano due giovani "ambasciatori di pace" di Ishinomaki, sopravvissuti al terribile terremoto e tsunami che ha colpito la regione nord-orientale del Giappone l’11 marzo del 2011. E Civitavecchia è gemellata proprio con la città nipponica. 
Così, grazie alla Delegata ai Gemellaggi del Comune di Civitavecchia, Carla Celani, gli ospiti giapponesi sono stati protagonisti di un incontro pubblico presso Forte Michelangelo, la fortezza che sovrasta il porto, sede del Centro storico culturale delle Capitanerie di porto, alla presenza di numerose autorità cittadine. 

E' stata l'occasione per ascoltare la testimonianza di Sayaka Takahashi e Shuhei Sakimura, che hanno raccontato a lungo come lo tsunami si sia abbattuto sulle loro vite. 
Ma anche per ascoltare il signor Susumu Tsuboi, sopravvissuto a una tragedia più lontana: nato nel 1928, aveva 17 anni quando una bimba atomica è stata sganciata sulla sua città, Hiroshima.
Tsuboi è imbarcato sulla Peace Boat insieme a altri sette hibakusha (letteralmente, vittime delle radiazioni) nell'ambito del progetto chiamato Orizuru, dal nome della piccola gru di origami (carta piegata) che ne costituisce il logo: un tradizionale simbolo giapponese di speranza e di pace. 

Il progetto Orizuru è cominciato nel 2008 ed è alla sua sesta edizione. 
Permette ai sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki di condividere la loro testimonianza con scuole, governi, media e cittadinanze, o con vittime di altri conflitti o disastri in diverse parti del mondo